8 Gennaio, 2021

Dove fare Enduro nel Lazio e vivere la natura su due ruote!

Ami natura e due ruote? Allora devi assolutamente scoprire dove fare enduro nel Lazio e saltare subito in sella! 

L’enduro probabilmente è la specialità che meglio si presta alla scoperta degli angoli più remoti del nostro territorio (lo dimostrano anche manifestazioni come il Rally dell’Umbria o il Sardegna Grand Tour, tra le più importanti del settore) che nasconde piccoli, grandi tesori tra le vette dell’Appennino, le morbide colline dell’entroterra e le spiagge del litorale. 

Ed il Lazio non è da meno: se ami avventurarti fuori strada e vivere a pieno le bellezze della regione, eccoti un paio di consigli su dove fare enduro nel Lazio per scoprire alcune zone che forse non conosci così a fondo. 

Ma prima di descriverteli vogliamo fare una precisazione. Il bello dell’enduro è uscire dal tracciato – letteralmente – ed addentrarsi laddove i più non posso andare, “perdersi” in quel dedalo di strade e sentieri dimenticati che segnano il nostro territorio e che ne racchiudono la storia. Quelle vie che non portano lontano solamente nello spazio, ma anche nel tempo. E divertirsi, sporcarsi e sfidare se stessi guidati dalla curiosità. 

Quindi non prendere alla lettera le nostre indicazioni, piuttosto considerale dei punti di partenza, delle ispirazioni: seguile fin dove vuoi, ma non dimenticarti di lasciarti andare! 

La vecchia ferrovia Capranica-Civitavecchia

Uscendo da Roma lungo la Cassia puoi arrivare a Capranica, dove inizia il percorso che ti descriveremo. Raggiungi la stazione ferroviaria e dal parcheggio prosegui sulla destra per qualche centinaio di metri. Quando vedi il passaggio a livello, svolta a destra e oltrepassalo per imboccare lo sterrato il cui accesso è “bloccato” da due massi. 

Considera che quello che andrai a percorrere è l’ex percorso della ferrovia che collegava le due città della provincia di Viterbo: all’inizio può sembrare un po’ impervio, ma poi procede perlopiù dritto. Lungo tutto il percorso incontrerai le vecchie stazioni abbandonare dove, se non fosse per i segni degli anni sulle strutture, il tempo sembra essersi fermato. Ed è questo che le rende così affascinanti e che fa così particolare questo itinerario. 

Un’esperienza unica

Altra particolarità sono i tunnel. Come ogni ferrovia che si rispetti, anche questa ha le sue gallerie: attraversarle – sempre con la dovuta attenzione – sarà un’esperienza che difficilmente potrai ripetere su altri sterrati. Procedi tenendo sempre d’occhio il percorso della ferrovia, che è ben visibile: troverai qualche ostacolo, ma sono tutti aggirabili facilmente. L’itinerario potrebbe concludersi alla stazione di Monteromano, dove uno sterrato ti porterà alla provinciale 42 da cui raggiungere comodamente la Cassia per fare ritorno a Roma. In alternativa, fai dietrofront e ripercorri tutta la strada al contrario. 

Se vuoi vedere un po’ di foto, un video ed avere maggiori dettagli sul percorso, dai un’occhiata all’esperienza raccontata su Pianeta Riders

Enduro tra Lazio e Abruzzo

Un altro suggerimento su dove fare enduro nel Lazio è al confine con l’Abruzzo. Questo itinerario ti permetterà di passare senza problemi dall’asfalto all’off road ed è anche indicato per coloro che ancora non hanno macinato molti chilometri fuori strada. 

Esci da Roma andando verso Subiaco, dove prendere la famosa Strada dei Monasteri in direzione di Jenne. Qui potrai dare sfogo al tuo lato da motociclista su strada e divertirti facendo le curve che si snodano nella vallata scavata dall’Aniene. Sali fino al Santuario della S.S.Trinità, che si trova a 1443 metri (quindi occhio al meteo perché d’inverno è facile trovare la neve) e da qui inizia l’avventura sullo sterrato. Sarà un’avventura tranquilla, da prendere quasi come una passeggiata, ma che comunque riserva tante sorprese e paesaggi mozzafiato. 

Continua a guidare verso Cappadocia e supera il confine tra Lazio e Abruzzo. Ti ritroverai in vallate incontaminate, popolate solo da animali al pascolo, dove potrai goderti il lato più crudo dei nostri territori. Sulla carta, non sei lontano dalla città eppure non potresti sentirla più distante. Qui vale la pena spegnere il motore, godersi il silenzio e fare tesoro dello spettacolo che ti circonda. Ma non per troppo tempo. 

Il percorso torna ad essere d’asfalto qualche chilometro più in la: Campo Rotondo e Tagliacozzo sono i primi paesi che incontrerai, dove fermarti e ricaricarti con le prelibatezze del luogo. Da qui la strada per tornare a casa sarà facile e diretta: l’ideale per ripercorrere con la mente tutti i luoghi splendidi visti in giornata. 

Anche in questo caso, se vuoi dare un’occhiata alle foto, ti suggeriamo l’articolo di InMoto per scoprire già da ora quello che ti aspetta. 

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